Giusy Locati

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Comunicare in pubblico e non solo

Spesso la paura di comunicare di fronte ad un gruppo più o meno ampio di persone è legata all’ansia “da prestazione”, alla credenza di non essere all’altezza e di essere giudicati dagli altri. Anche chi, abitualmente, non parla in pubblico, dovrebbe allenarsi a gestire questo genere di situazioni. Prima di tutto perché prima o poi capita a tutti, nella vita, di dover affrontare almeno una volta un “pubblico”, secondariamente perché il successo di una buona prestazione di fronte agli altri rinforza la propria autostima e ci fa sentire delle persone migliori.

Parlare di fronte agli altri presuppone un buon controllo della propria ansia.

Molteplici sono le azioni che è possibile intraprendere per tenere sotto controllo il proprio livello di attivazione:

           sono solo alcuni degli esempi tra i più noti.

Ricordiamoci che tutto parte dalle nostre sensazioni corporee perché, come già scritto e detto tante volte, la responsabile di tutta questa agitazione, la famigerata amigdala che si trova nel nostro cervello, proprio non ne vuole sapere di altre informazioni.

Non serve a niente dire “devo stare tranquillo”: lei non vi ascolterà. Però presterà molta attenzione alle nostre sensazioni fisiche. Così se prima di una nuova performance ci dovessimo sentire atterriti al pensiero di affrontare il pubblico, una buona idea potrebbe essere quella di avere pronte “in tasca” alcune sensazioni piacevoli che avremo precedentemente memorizzato: tanto per disorientare un po’ la nostra amigdala e bloccare l’eccessiva secrezione di adrenalina. Non è difficile. Basta un po’ di allenamento.

I primi minuti in pubblico sono sempre un po’ difficili. Una buona postura, lo sguardo impostato, un bel sorriso ci aiuteranno a familiarizzare prima con quelli che ci sembrano essere tanti “nemici”

ma che in realtà diventeranno dei preziosissimi alleati. Partite con un tono non troppo elevato e andate in crescendo, avvaletevi delle pause per ribadire concetti importanti, memorizzate una o due frasi ad effetto per non dover riflettere troppo durante il vostro esordio e cercate di guardare il maggior numero di persone negli occhi.

Non abbracciatevi, usate al contrario mani e braccia per sottolineare le cose che state dicendo e per scaricare l’energia in eccesso. Muovetevi quanto basta e dialogate con i vostri interlocutori: i lunghi monologhi sono noiosissimi: fate sentire il vostro pubblico partecipe.

Aiutatevi per quanto possibile con supporti visivi, disegnate le cose che state dicendo o proiettatele: verranno ricordate più facilmente e renderanno brillante e piacevole la vostra esposizione.

Ricordatevi infine che per comunicare bene con gli altri è necessario vedere le cose dal loro punto di vista: non concentratevi troppo su voi stessi, preoccupatevi piuttosto di quello che gli altri desiderano, vi servirà a preoccuparvi meno della vostra immagine e di più di quanto potete effettivamente trasmettere agli altri!