Giusy Locati

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Fare squadra in azienda

Traguardo raggiungibile? Direi di si. Basta avere le idee chiare e procedere seguendo un programma dettagliato. Anche caratteri incompatibili possono raggiungere obiettivi comuni. E’ sufficiente saperli coordinare.


1.

Iniziamo col dire che senza una meta è difficile capire dove si vuole andare.


Questo è uno dei principali fattori critici che riscontro nelle aziende:

I vostri collaboratori sanno qual è il vostro scopo?

Sarebbero in grado di ripeterlo ad altri?

Sono ben definiti gli obiettivi aziendali?



Attenzione: per obiettivi non intendo esclusivamente quelli legati alla produzione e al fatturato annuo…piuttosto farei riferimento alla filosofia dell’azienda. Quali sono vision e mission della struttura? Sono stati esplicitati? E la politica aziendale? Nel corso dei miei interventi mi accorgo che spesso l’azienda tralascia questo passaggio che, al contrario, ritengo fondamentale.

Se so dove stiamo andando, se capisco il valore del mio contributo per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, se mi è chiaro di essere una parte vitale di un grande progetto, il mio modo di pormi nei confronti della struttura sarà decisamente diverso.

2.

Definiti gli obiettivi, è importante esplicitare un piano d’azione per ogni attività. Il piano dovrà essere ben formalizzato non solo in termini di attività da intraprendere ma anche, soprattutto, di risorse umane coinvolte.

Iniziamo a fare gruppo.

La costituzione di una squadra ha appunto avvio dalla definizione di un progetto. Stabilite le attività da sviluppare passeremo alla scelta dei componenti del team che riterremo più adeguati. La scelta avverrà in base a dati oggettivi: competenze tecniche, di base e trasversali, orientamento verso il compito.

3.

Il motore di ogni squadra è rappresentato dal “commitment”, il coinvolgimento dei soggetti che lo compongono. Il coinvolgimento passa attraverso un buon processo di delega e la corretta assegnazione dei ruoli. Ogni soggetto ha chiari i propri compiti ed è cosciente del valore aggiunto che porterà all’interno della squadra.

Coinvolgere vuol dire motivare e sostenere le persone nei momenti di difficoltà. In fase di creazione dei una squadra, nella stesura di un piano di lavoro e nella formalizzazione delle regole che guideranno il gruppo, è necessario prevedere delle “unità di crisi” per i passaggi più impegnativi.

4.

Fondamentale a questo punto il ruolo del leader che sin dall’inizio dovrà porsi rispetto al gruppo come un punto di riferimento per la gestione dell’intera attività.

Diventare una guida non è cosa da poco: implica determinazione, capacità, senso di responsabilità, imparzialità, trasparenza e molte altre doti ancora. Scegliere un team leader può richiedere parecchio tempo e dipende in larga misura dagli obiettivi della squadra. In altri termini una persona può essere adatta a guidare un gruppo e nel contempo assolutamente inadatta a guidarne un altro.

5.

Nel corso dell’attività della squadra emergeranno situazioni di conflitto. Se sin dall’inizio sono state esplicitate delle regole comportamentali e formalizzate delle strategie decisionali condivise, la quantità di “scontri” dovrebbe essere piuttosto contenuta.

Conoscere a fondo i membri di un team aiuterà l’azienda a prevederne i comportamenti e ad anticiparne eventuali comportamenti in antitesi con il gruppo.

Lavorare sulle motivazioni aiuta molto: più un soggetto è motivato, minori sono le possibilità che arrivi ad uno scontro o che tenti di boicottare l’attività del gruppo.


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