Giusy Locati

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Preparare un discorso........efficace

Preparare un discorso richiede tempo e notevole impegno. Anche i grandi improvvisatori raramente iniziano a parlare senza avere ben chiari in testa gli obiettivi da raggiungere. I seguenti consigli possono essere considerati validi non solo per chi si occupa di formazione ma anche per chi abitualmente parla in pubblico, tiene delle riunioni o semplicemente intende imparare a comunicare meglio!


1) Concentrarsi sul proprio scopo. Che cosa vogliamo ottenere? Un semplice applauso, un buon livello di attenzione, la totale partecipazione di nostri interlocutori o …? In relazione agli obiettivi costruiremo il nostro discorso.


2) Ricordarsi che il livello medio di attenzione è piuttosto basso. Ci aiuterà molto sapere che: l’attenzione di un ascoltatore motivato difficilmente supera i 15-20 minuti, poi diminuisce ma potrebbe riprendere: l’attenzione aumenta ad ogni mutamento sensoriale, è dunque importante ideare continui cambi percettivi (visivi, acustici, spaziali, ecc..). Noi ricordiamo o percepiamo:


il 10% di ciò che leggiamo

il 20% di ciò che sentiamo

il 30% di ciò che vediamo

Il 50% di ciò che sentiamo e vediamo

il 70% di ciò che diciamo

il 90% di ciò che viviamo  


Per queste ragioni, maggiore è il coinvolgimento del pubblico maggiori sono le possibilità di ottenere una reale partecipazione


3) Prepariamo una scaletta di massima che contempli non solo gli argomenti da affrontare ma anche le strategie che adotteremo: eventuali strumenti di supporto, dove ci posizioneremo, come ci muoveremo, il tono della voce, i gesti, la postura. Ricordiamo che più renderemo vario e “imprevedibile” il nostro discorso maggiori saranno le probabilità di attirare e mantenere l’attenzione dei nostri interlocutori.


4) Un discorso deve essere originale e creativo. Deve colpire chi ci ascolta. Per questo, con moderazione, è utile ribadire i concetti più importanti con esempi, metafore, dati e statistiche. Attenzione ai numeri, utilizziamoli solo per riportare fatti davvero significativi.



5) Sempre, in ogni caso, utilizziamo un linguaggio semplice limitando la terminologia complessa o i termini stranieri (se è proprio necessario traduciamoli dopo averli detti)


6) Proviamo e riproviamo finché non saremo sicuri.


7) Siete emotivi? L’energia in eccesso potrà essere sfruttata per dare maggiore enfasi e trasmettere entusiasmo agli altri.


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